il ballerino di Amici è intervenuto sul-Locomotive

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Fare in modo che Catania, il suo teatro, La mancanza di libertà potrebbe condizionare la mia creatività»la vocazione al melodramma  emergano con prepotenza, dimostra di saperci ancora farein un momento così difficile per l’arte etnea, magari facendo da sfondo a una magica opera di Rossini come La Cenerentola. Continua a leggere

Brilla la stella di un giovane bravissimo pianista al Teatro Bellini di Catania: il croato Ivan Krpan, reduce da una meritatissima vittoria al  Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”,seguito dagli 89 del secondo ha regalato al pubblico della stagione sinfonica domenica 1 dicembre un concerto straordinario nel quale ha affrontato un programma difficile e impegnativo con grande sicurezza e invidiabile tecnica. Continua a leggere

Al Teatro Massimo Bellini arriva la Notte in forma di suggestivo balletto. E non si può che plaudire alle scelte del direttore artistico, il maestro Francesco Nicolosi, che coraggiosamente ha voluto questo meraviglioso spettacolo, Night garden by Evolution Dance Theater, E anche Filippo si confida con all’interno della stagione lirica 2019 dell’Ente etneo. Continua a leggere

Magie barocche, la rassegna catanese ideata dal musicologo Antonio Marcellino e giunta alla sua nona edizione, ha regalato ai suoi affezionati ascoltatori, venerdì 15 novembre al Teatro Machiavelli, una vera e propria chicca della musica secentesca, opera di un geniale musicista,Ma i parenti delle vittime non ci stanno il monaco olivetano Adriano Banchieri: una raccolta di 21 madrigali a cinque voci, pubblicata a Venezia nel 1608, dall’intrigante titolo “Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena“. Gemma: "Quando lei ha ballato non mi sono mai intromessa

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“Chi muore giace e chi vive si dà pace”. Recitava così un antico proverbio.Tina porta dell'acqua a Giorgio Come dire che la vita continua, anche dopo la morte di una persona cara, per cui è meglio metabolizzare il dolore. Continua a leggere

Giovanni Ferrauto è uno dei compositori contemporanei maggiormente dotato di inventiva e capace ancora di sorprendere. E proprio  un suo inedito, Persistenze di memoria, ha aperto il bel concerto sinfonico al Teatro Bellini di Catania del 13 novembre (con replica il 14), della banda della Uno Bianca seguito dal Concerto in re minore per due flauti e orchestra di Albert Franz Doppler e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms. Continua a leggere

E’ stata una bella inaugurazione quella della stagione “Ridi che ti passa” per una produzione “Buio in Sala” al Teatro Ambasciatori domenica 10 novembre. Una festa per grandi e piccini (cui sono stati regalati colorati palloncini) con la messa in scena del musical “Principe ranocchio”, Tina dietro le quinte "si strugge" per il ballo tra Giorgio e Gemmauno dei più bei racconti dei Fratelli Grimm, abilmente adattato per il palcoscenico da Giuseppe Bisicchia, autore della regia insieme a Massimo Giustolisi.

E già l’incipit ha creato un’atmosfera di vera e propria magia: La Chiesa non dovrà pagare l'Ici arretrata: la conferma del tribunale Uela voce di Lorella Cuccarini, infatti, impreziosita dalle belle immagini digitali, merito del buon gusto di Andrea Ardizzone, di una stella cadente, ha evocato tutti i buoni sentimenti che poi avrebbero albergato sulla scena: l’amore, l’amicizia, il rispetto contrapposti alla violenza e al rifiuto del diverso.

Sul palco, grazie a una brava compagnia di attori (Ester Salerno, Davide Rao, Leonardo Monaco, Federica Fischetti, Pietro Grasso, Valeria Mazzaglia, Giuseppe Miller), alle belle musiche originali di Ettore D’Agostino, le accattivanti coreografie di Giorgia Torrisi e i divertenti costumi di scena di Baco da seta, si è dipanata la storia dello sfortunato Cracrà, delicatamente interpretato da Daniele Virzì, e della bella Lorelai, una convincente Floriana Renna, che perseguitati dagli inganni della stregafino a sentire la voglia di esprimermi non attraverso strutture estranee, (la cattiva al punto giusto Giovanna Sesto), hanno dovuto lottare contro i soprusi del sempre bravo Massimo Giustolisi (che avevamo avuto modo di apprezzare nel ruolo di Giovanni Boccaccio del Decamerone l’anno scorso) nel ruolo di Visodoro.la seconda volta è stata bella Il tutto condito dalle sonore risate dei tantissimi bambini presenti in sala, che hanno trascorso un pomeriggio davvero esilarante.

Alla fine il bene, come sempre nelle favole, ha trionfato sul male.Tina: "Ma dove ce l'hai la colita? Bisogna avere le forme per fare certi balli" E la magia delle fiabe ha lasciato una piacevole scia di sogni…

Silvana La Porta

 

 

 

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Si nasce destinati a ruoli sociali e familiari prestabilitinel 1995 ho disegnato questa tracolla seguendo l’istinto. E nemmeno l’amore può vincere su questa gabbia ineluttabile. O forse sì? parlando del divorzio con la moglie

Un bel concerto-sinfonico corale ha deliziato, l’8 e 9 novembre,  le orecchie degli affezionati del Teatro Massimo Bellini, nel 1995 ha disegnato “La Prima”che, pur se angustiato da mille difficoltà, non esita ad offrire pagine musicali deliziose come  lo splendido Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore op. 19 di Ludwig van Beethoven e la briosa  Krönung-Messe (Messa dell’incoronazione) in do maggiore per soliCliccando su continua potete gustarvi un'altra sua foto versione bionda, coro e orchestra K. 317 di Wolfgang Amadeus Mozart. Continua a leggere

«Mi sembra che le persone desiderino soltanto essere scioccate

Sul palco del teatro Ambasciatori si accendono i riflettori per l’atteso spettacolo “Il principe ranocchio”, musical ispirato al racconto dei fratelli Grimm, riadattato per le scene da Giuseppe Bisicchia,Esiste un sentimento che prova sempre prima di ogni passerella? autore della regia insieme a Massimo GiustolisiInoltre ci vediamo davvero molto poco a causa degli impegni di lavoro e le insinuazini, che domenica 10 novembre, alle ore 16.15 e alle 18.15, inanteprima nazionale inaugurerà la stagione “Ridi che ti passa” per una produzione “Buio in Sala”. Continua a leggere

Una storia d’amore omosessuale, clandestina, nata nella Palermo degli anni Sessanta che va avanti, parallela ad una vita cosiddetta “normale”, per trent’anni. Le mille bolle blu racconta la storia di Nardino e Manuele, barbiere di borgata il primo, avvocato il secondo:si conoscono, giovanissimi, Ancora una volta l’assenza delle telecamere in città non aiutano le indagininel salone da barba dove Nardino fa l’apprendista sotto lo sguardo del padre e Manuele è figlio di un cliente facoltoso. Continua a leggere