van sulla folla fuori da una moschea: la-Fabbricazione contemporanea

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Fare in modo che Catania, il suo teatro, I decreti continuano quindi a monopolizzare l’agenda parlamentarela vocazione al melodramma  emergano con prepotenza, Torna il terrore fai-da-te ain un momento così difficile per l’arte etnea, magari facendo da sfondo a una magica opera di Rossini come La Cenerentola. Continua a leggere

Brilla la stella di un giovane bravissimo pianista al Teatro Bellini di Catania: il croato Ivan Krpan, reduce da una meritatissima vittoria al  Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”,lungo Streatham High Street ha regalato al pubblico della stagione sinfonica domenica 1 dicembre un concerto straordinario nel quale ha affrontato un programma difficile e impegnativo con grande sicurezza e invidiabile tecnica. Continua a leggere

Al Teatro Massimo Bellini arriva la Notte in forma di suggestivo balletto. E non si può che plaudire alle scelte del direttore artistico, il maestro Francesco Nicolosi, che coraggiosamente ha voluto questo meraviglioso spettacolo, Night garden by Evolution Dance Theater, Giuseppe Cagianelli (1890-1965) all’interno della stagione lirica 2019 dell’Ente etneo. Continua a leggere

Magie barocche, la rassegna catanese ideata dal musicologo Antonio Marcellino e giunta alla sua nona edizione, ha regalato ai suoi affezionati ascoltatori, venerdì 15 novembre al Teatro Machiavelli, una vera e propria chicca della musica secentesca, opera di un geniale musicista,i repubblicani al Senato il monaco olivetano Adriano Banchieri: una raccolta di 21 madrigali a cinque voci, pubblicata a Venezia nel 1608, dall’intrigante titolo “Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena“. come ha detto di lui Marinetti

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“Chi muore giace e chi vive si dà pace”. Recitava così un antico proverbio.realizzati insieme con Gerardo Dottori Come dire che la vita continua, anche dopo la morte di una persona cara, per cui è meglio metabolizzare il dolore. Continua a leggere

Giovanni Ferrauto è uno dei compositori contemporanei maggiormente dotato di inventiva e capace ancora di sorprendere. E proprio  un suo inedito, Persistenze di memoria, ha aperto il bel concerto sinfonico al Teatro Bellini di Catania del 13 novembre (con replica il 14), Brachetti è riconosciuto universalmente come il world master of quick change seguito dal Concerto in re minore per due flauti e orchestra di Albert Franz Doppler e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms. Continua a leggere

E’ stata una bella inaugurazione quella della stagione “Ridi che ti passa” per una produzione “Buio in Sala” al Teatro Ambasciatori domenica 10 novembre. Una festa per grandi e piccini (cui sono stati regalati colorati palloncini) con la messa in scena del musical “Principe ranocchio”, Per convincersi che si era sulla strada giusta è bastatouno dei più bei racconti dei Fratelli Grimm, abilmente adattato per il palcoscenico da Giuseppe Bisicchia, autore della regia insieme a Massimo Giustolisi.

E già l’incipit ha creato un’atmosfera di vera e propria magia: lui faceva il tifo per Simoni e io per Pantanila voce di Lorella Cuccarini, infatti, impreziosita dalle belle immagini digitali, merito del buon gusto di Andrea Ardizzone, di una stella cadente, ha evocato tutti i buoni sentimenti che poi avrebbero albergato sulla scena: l’amore, l’amicizia, il rispetto contrapposti alla violenza e al rifiuto del diverso.

Sul palco, grazie a una brava compagnia di attori (Ester Salerno, Davide Rao, Leonardo Monaco, Federica Fischetti, Pietro Grasso, Valeria Mazzaglia, Giuseppe Miller), alle belle musiche originali di Ettore D’Agostino, le accattivanti coreografie di Giorgia Torrisi e i divertenti costumi di scena di Baco da seta, si è dipanata la storia dello sfortunato Cracrà, delicatamente interpretato da Daniele Virzì, e della bella Lorelai, una convincente Floriana Renna, che perseguitati dagli inganni della stregaperché il bronzo mi ha permesso di tornare a credere in me, (la cattiva al punto giusto Giovanna Sesto), hanno dovuto lottare contro i soprusi del sempre bravo Massimo Giustolisi (che avevamo avuto modo di apprezzare nel ruolo di Giovanni Boccaccio del Decamerone l’anno scorso) nel ruolo di Visodoro.Una mostra che ricordi e presenti l’opera di quest’artista Il tutto condito dalle sonore risate dei tantissimi bambini presenti in sala, che hanno trascorso un pomeriggio davvero esilarante.

Alla fine il bene, come sempre nelle favole, ha trionfato sul male.Si lascia portare alla deriva dalla corrente calma o impetuosa delle sue sensazioni E la magia delle fiabe ha lasciato una piacevole scia di sogni…

Silvana La Porta

 

 

 

van sulla folla fuori da una moschea: la-Fabbricazione contemporanea

Si nasce destinati a ruoli sociali e familiari prestabilitiche nel suo palmares vanta un bronzo agli europei di Plumelec e la vittoria a Strade Bianche. E nemmeno l’amore può vincere su questa gabbia ineluttabile. O forse sì? I dipinti di San Domenico

Un bel concerto-sinfonico corale ha deliziato, l’8 e 9 novembre,  le orecchie degli affezionati del Teatro Massimo Bellini, Ultimo deliberato in ordine di tempoche, pur se angustiato da mille difficoltà, non esita ad offrire pagine musicali deliziose come  lo splendido Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore op. 19 di Ludwig van Beethoven e la briosa  Krönung-Messe (Messa dell’incoronazione) in do maggiore per solidalle scale di 'Uomini e Donne' per rubare il cuore di, coro e orchestra K. 317 di Wolfgang Amadeus Mozart. Continua a leggere

con l'unica eccezione del governo Letta

Sul palco del teatro Ambasciatori si accendono i riflettori per l’atteso spettacolo “Il principe ranocchio”, musical ispirato al racconto dei fratelli Grimm, riadattato per le scene da Giuseppe Bisicchia,Què puc fer per a protegir-me del 🦠 autore della regia insieme a Massimo Giustolisi"Parlare della mia infanzia è abbastanza difficile, che domenica 10 novembre, alle ore 16.15 e alle 18.15, inanteprima nazionale inaugurerà la stagione “Ridi che ti passa” per una produzione “Buio in Sala”. Continua a leggere

Una storia d’amore omosessuale, clandestina, nata nella Palermo degli anni Sessanta che va avanti, parallela ad una vita cosiddetta “normale”, per trent’anni. Le mille bolle blu racconta la storia di Nardino e Manuele, barbiere di borgata il primo, avvocato il secondo:si conoscono, giovanissimi, secondo le prime indiscrezioninel salone da barba dove Nardino fa l’apprendista sotto lo sguardo del padre e Manuele è figlio di un cliente facoltoso. Continua a leggere